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La città di Gattinara appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Vercelli

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Santuario di Santa Maria di Rado (sec. X)

Nome Descrizione
Indirizzo All’entrata sud del centro abitato
Apertura Chiuso - Visibile solo dall'esterno
Informazioni Parrocchia San Pietro - Tel. 0163.833109
L’attuale Santuario raccoglie l’eredità della antica pieve di Rado, posta sulla strada per Vercelli in prossimità di alcuni guadi sul Sesia, e già citata in un documento del X secolo; era questa la chiesa battesimale cui faceva capo il distretto intorno a Gattinara, prima che questo ruolo fosse precipuamente ricoperto dalla pieve di S. Pietro (l’attuale parrocchiale). All’XI secolo risale una ricostruzione pressoché totale della chiesa, che acquisì una struttura tre navate absidate, con campaniletto a vela in prossimità della facciata: in epoca di poco successiva venne edificato il campanile, l’attuale, a pianta quadrata.

Contestualmente alla scomparsa dell’insediamento di Rado, determinata anche dalla fondazione del borgofranco di Gattinara nel 1242, iniziò il declino della pieve di S. Maria, che venne a trovarsi lontana dal centro principale e quasi isolata nella campagna. La chiesa restò tuttavia officiata, come testimonia un documento del 1440, e proprio in XV secolo fu scolpita la statua lignea della Vergine, che nel tempo andò acquisendo fama di miracolosità. Rado iniziò così a diventare un centro santuariale notevolmente frequentato, tanto che in XVII secolo si procedette a ristrutturare la chiesa, che, a causa soprattutto delle guerre frequenti in quegli anni, era stata abbandonata e pressoché distrutta.

L’importanza del Santuario crebbe, fino a divenire un centro di devozione al quale convenivano pellegrini da tutto il Piemonte, così che andarono addossandosi alla chiesa fabbricati di servizio destinati all’accoglienza dei devoti e ad ospitare i religiosi che si occupavano della struttura. Alla metà del XVIII secolo ulteriori lavori di sistemazione determinarono l’aspetto attuale dell’edificio, soprattutto dell’interno, che venne riconsacrato dal vescovo di Vercelli mons. Costa d’Arignano.
Negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale, durante il quale i fabbricati vennero occupati dalla congregazione dei Missionari d’Africa (i cosiddetti Padri Bianchi), iniziò il declino del Santuario, con conseguente abbandono, cui solo recentemente si è posto riparo con una serie di radicali restauri che l’hanno riportato in buone condizioni.

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