Anche quest’anno il Gattinara ha aderito alla Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle cardiopatie congenite, che si è celebrata sabato 14 febbraio, partecipando alla campagna informativa nazionale attraverso un gesto simbolico, ma di grande significato: l’illuminazione di rosso del Palazzo Comunale, colore che richiama il cuore e la vita.
Le cardiopatie congenite rappresentano un gruppo di malformazioni strutturali del cuore o dei grossi vasi presenti fin dalla nascita. Si tratta di patologie purtroppo piuttosto frequenti, con un’incidenza stimata tra gli 8 e i 10 neonati ogni 1.000, pari a circa 4.000 bambini ogni anno in Italia.
Grazie agli importanti progressi compiuti dalla medicina negli ultimi decenni, oggi sempre più bambini affetti da cardiopatie congenite riescono a raggiungere l’età adulta. È in costante crescita, infatti, il numero degli adulti con cardiopatia congenita, definiti GUCH (Grown Up Congenital Heart), una realtà che rende ancora più fondamentale promuovere informazione, conoscenza e inclusione sociale.
Queste patologie possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie. Per questo la diagnosi precoce, il corretto trattamento e la diffusione della consapevolezza rappresentano strumenti essenziali per garantire migliori prospettive di cura, assistenza e integrazione nella comunità.
«L’adesione dell’Amministrazione comunale alla campagna di sensibilizzazione vuole essere un segnale concreto di attenzione e vicinanza a tutte le persone che convivono con queste patologie, - commentano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione - oltre che un invito alla cittadinanza a riflettere sull’importanza della prevenzione, dell’informazione e del sostegno alla ricerca scientifica.
Illuminare di rosso il Municipio significa accendere simbolicamente i riflettori su una tematica che riguarda migliaia di famiglie e ribadire l’impegno della comunità nel promuovere una cultura della salute, della solidarietà e dell’inclusione».