C’è un luogo, sopra Gattinara, dove la storia incontra i vigneti e lo sguardo abbraccia un paesaggio che da secoli racconta l’identità di questa terra. È il Castello di San Lorenzo, uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della collina gattinarese, che oggi torna a essere protagonista grazie a un importante intervento di recupero e valorizzazione.
Sabato 17 ottobre 2026, con partenza dalla Torre delle Castelle, alle ore 14.30, saranno inaugurati gli interventi realizzati al Castello e i lavori di sistemazione e messa in sicurezza delle strade collinari: due progetti distinti, ma profondamente legati da una stessa visione, quella di custodire e rendere nuovamente fruibile il patrimonio storico, rurale e paesaggistico di San Lorenzo.
La storia di questo luogo attraversa più di mille anni. Sulla sommità del colle è documentata già nell’882 la Pieve di San Lorenzo; tra il 1187 e il 1190 il Comune di Vercelli vi fece edificare il castello, inglobando l’antica chiesa nel complesso fortificato. Dalla sua posizione dominante, San Lorenzo controllava la valle del Sesia e le principali vie di comunicazione, diventando uno dei punti strategici del territorio.
Dopo secoli di trasformazioni, abbandoni e crolli, oggi ciò che resta del Castello non è più soltanto una testimonianza del passato, ma torna a essere una presenza viva nel paesaggio.
A rendere possibile questo importante recupero è stata Marina Olwen Fogarty, (Cantine Vallana) proprietaria del Castello di San Lorenzo e dei vigneti circostanti, che ha realizzato gli interventi grazie a un finanziamento di 150.000 euro ottenuto nell’ambito di un bando per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, finanziato dal PNRR – Missione 1, Componente 3, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.2, con risorse dell’Unione europea – NextGenerationEU, gestite dal Ministero della Cultura e con Regione Piemonte quale soggetto attuatore.
Un intervento privato sostenuto da risorse pubbliche che restituisce valore a un bene di grande interesse per l’intera collettività e che si inserisce in un territorio nel quale la storia del Castello si intreccia da sempre con quella della viticoltura. Un legame che trova oggi continuità anche nella presenza delle Cantine Vallana, custodi di una lunga tradizione vitivinicola dell’Alto Piemonte e parte integrante del racconto di questo luogo.
Parallelamente si sono conclusi gli interventi promossi dal Comune di Gattinara nell’ambito del progetto PNRR M2.C4.I2.2 – Messa in sicurezza idrogeologica del versante di San Lorenzo, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU per circa 2 milioni di Euro, che hanno interessato la sistemazione della viabilità collinare e, in particolare, Via alla Torre e i percorsi di accesso alla zona del Castello.
Opere che significano maggiore sicurezza del territorio, migliore accessibilità ai vigneti e ai fondi agricoli, tutela del paesaggio e valorizzazione di una delle aree più identitarie di Gattinara.
«Quella di San Lorenzo è una storia nella quale pubblico e privato hanno saputo incontrarsi attorno a un patrimonio comune – sottolineano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione –. Ringraziamo Marina Olwen Fogarty per aver creduto nel recupero di questo luogo e per aver restituito alla comunità la possibilità di conoscerlo e viverlo. Il Castello, le strade, i vigneti e la collina sono parti di un unico paesaggio: intervenire per conservarli e renderli accessibili significa custodire la nostra storia e, nello stesso tempo, costruire nuove opportunità per il futuro di Gattinara».
L’inaugurazione sarà accompagnata da una passeggiata storico-culturale dalla Torre delle Castelle al Castello, con visita guidata e racconto della storia del Castello di San Lorenzo lungo il percorso.
La partecipazione è libera e gratuita; per ragioni organizzative è gradita la prenotazione attraverso visitgattinara.it. Per la passeggiata sono consigliati abbigliamento comodo e calzature adatte al percorso.
San Lorenzo torna così a essere un luogo da raggiungere, attraversare e vivere: un patrimonio antico che ritrova il proprio posto nel presente e torna a raccontare Gattinara.